La D.O.C. ETNA, nel cui territorio ricadono i vigneti della
tenuta, vanta infatti il più antico riconoscimento tra le D.O.C.
siciliane (1968). La tenuta appartiene alla famiglia
dell’attuale proprietario dal 1898 ed ha sempre avuto un
indirizzo vitivinicolo.
A cavallo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni
Novanta del secolo scorso si è proceduto all’estirpazione totale
dei vecchi vigneti, alla sistemazione del terreno con
l’eliminazione di parte dei
vecchi terrazzamenti ed all’impianto del nuovo vigneto a
spalliera consentendo una più razionale coltivazione del vigneto
stesso.
Con la ristrutturazione del vigneto si è deciso di spostare
all’esterno dell’azienda i processi di vinificazione delle uve e
di imbottigliamento del vino, poiché gli antichi caseggiati
(comprendenti la villa padronale, l’abitazione del “massaro”, il
palmento e la cantina, in cui vi sono ancora le antiche
attrezzature per la pigiatura dell’uva e le antiche grandi botti
di legno di castagno dell’Etna per l’invecchiamento del vino)
non consentivano, a meno di uno stravolgimento totale delle
antiche strutture, l’impianto delle moderne attrezzature
indispensabili per una enologia di qualità.
Attualmente il vigneto è esteso circa 5 ettari, investiti tutti
a varietà autoctone, il “Nerello Mascalese” (uva a bacca rossa)
per circa il 90% ed il “Carricante” (uva a bacca bianca) per
circa il 10 %; e ha una densità di circa 3500/4000 ceppi/ettaro.
Pur essendo il vigneto impiantato con il sistema
dall’allevamento a spalliera, si è deciso di continuare a potare
le viti con il tradizionale sistema detto ad alberello, in luogo
degli ormai predominanti sistemi a cordone speronato e Guyot,
onde poter limitare la
vigoria delle piante e ridurre la produzione di uva per
ceppo, al fine di ottenere uve di qualità maggiore. Il
microclima dell’Etna, caratterizzato da notevoli escursioni
termiche, determina una maturazione lenta e graduale delle
uve, con un ritardo della
vendemmia di oltre un mese rispetto alla media delle altre
zone viticole siciliane. I terreni, costituiti da sabbie
vulcaniche, conferiscono ai vini un gusto fortemente
minerale, tipico del “terroir” dell’Etna. Con queste
condizioni si ottengono vini che si caratterizzano per la
particolare finezza, aromaticamente complessi e dalla
spiccata personalità.